Trattato “Apolitichico”

Trattato “Apolitichico”

1 mese ago 0 Di -

Da chico (in persona) a tutti i suoi sostenitori,
al di la’ delle ideologie politiche…
Per chi non ne sia al corrente…
voglio raccontarvi il gesto di un uomo più che di un politico…

Negli ultimi due giorni Matteo Salvini ha indossato una chico-maglietta rosa, ha visitato le mie zone native nel Trentino, la Busa dell’alto Garda, la mia culla surfistica, ha proclamato ad alta voce il suo sostegno incondizionato alla mia causa, convinto della mia innocenza.
Ha espresso la sua richiesta di riavermi in Italia, da uomo libero…
Matteo è indiscutibilmente, uno dei più popolari politici italiani. amato o criticato, non passa certo inosservato.
Forse per quel suo modo verace ed appassionato d’esprimersi, e’ un media-magnete, perche’ ripeto, amandolo o criticandolo, il quarto potere non smette di seguirlo.
Ringrazio i siti che ne hanno parlato, che hanno pubblicato quella foto inequivocabilmente rappresentativa di una sua presa di posizione…
Voi sapete quanto io ammiri l’uomo, che nei momenti di difficoltà ed inconvenienza, trova il coraggio di schierarsi.
Dubito sarò mai un grande politico.
Ora entro in un campo minato, la cosa intelligente sarebbe evitare questo soggetto, io però mi muovo col cuore a pari passo che con la mente.
Cercherò d’elaborare questo mio pensiero:
ammiro Luigi di Maio, credo alle sue promesse, e ammetto che mi sono affezionato a questo personaggio che sono venuto a conoscere più come uomo che come politico, ammiro la sua compagna.
Forse sarà per l’acutizzarsi della mia sensorialità in questa mia temporanea residenza, ma semplici gesti che altri considerano insignificanti, io li trovo d’enorme impatto.
Le dichiarazioni a mio favore, il suo impegno, e le sue promesse Luigi di Maio le ha fatte anticipatamente alla Chico-inondazione (non solo in senso figurato) dell’Italia intera, strabordando argini sociali, condizioni etniche ed economiche, credenze religiose, ed ovviamente, ideologie politiche.
Con quel gesto, senza avere una pistola puntata alla tempia, Luigi ha preso la decisione di schierarsi.
Una decisione precedentemente e con poteri molto più limitati, presa solamente (sottolineato) da Giulio Terzi.
Ci vuole coraggio a schierarsi a difesa di un presunto colpevole, perché se viene a cadere il presunto, quello schierarsi può trasformarsi in suicidio politico.
Mio padre mi ha insegnato il valore della parola gratitudine.
Nessuno è perfetto e tra le scelte corrette è inevitabile per un politico trovare anche le bucce di banana.
E l’Italia politicamente parlando, e’ l’India delle banane.
Centu concas, centu berritas, dicono in Sardegna (altra terra che mi ha adottato).
Indipendentemente dalla mia visione utopistica di un mondo unificato dove si vive d’amore e d’accordo, io rispetto le opinioni contrastanti, sono le cure che mantengono sano il sistema.
“quando il dibattito è perso, l’arma del perdente è la maldicenza”: una frase forte, non farina del mio sacco, ora non ricordo di chi sia, ma calza a pennello.
Non è facile rispettare opinioni contrastanti al nostro modo di pensare.
Il rispetto di questa condizione è la base di una società sana.
Entra in campo Matteo Salvini.
Cosa conosco di lui politicamente, al di la’ dell’aver calpestato una di quelle innumerevoli, “scorze de bananaW come dicono nel mio Trentino, e’ ininfluente.
Ascolto mio padre, mi parla da un posto dove risiedono i saggi, e pubblicamente lo ringrazio, pubblicamente accetto la sua amicizia, e tendenzialmente positivo (altrimenti non sarei riuscito a sopravvivere due decadi in questo inferno) credo che anche se proveniente dall’altro lato della barricata, la mia libertà, in parte sara’ legata anche a quel suo gesto.
Ho dedicato questo mio trattato estemporaneo ai due Leader antagonisti, ma non ho dimenticato il supporto di decine e decine di politici che si sono recentemente schierati per me: Giorgia Meloni, ai parlamentari che hanno issato la mia locandina a Montecitorio, figure storiche ed astri nascenti del mondo politico Nazionale e regionale, non ultimo il mio amato orso Paccher.
Una lista incompleta lo so, ma da uomo libero sarà mia premura ringraziarvi tutti, uno per per uno con una stretta di mano ed un accorato:
“Grazie anche a nome di mio padre…”

Chico forti