L’emozionante lettera di un sostenitore di Chico

L’emozionante lettera di un sostenitore di Chico

3 mesi ago 0 Di .

“Ciao Enrico,
Mi presento, tu non mi conosci, ma io conosco te, ho 22 anni e ti scrivo da Catania. Ero davvero in un brutto periodo della mia vita, vicino alla depressione fino a quando ho incrociato i tuoi occhi nella tv, fino a quando ho incrociato la tua storia e credimi da lì la mia vita ha avuto una svolta, mi sono aggrappato a te, come un figlio si aggrappa ad un padre è da lì ho capito davvero che la vita colpisce duro ma tu devi avere sempre la forza di rialzarti, da quel giorno tu Chico, sei diventato priorità nella mia vita, sei diventato una figura fondamentale nella mia vita, ho cercato di muovermi per aiutarti perché ti pensavo ogni notte. Sai, da zero ho creato una pagina Instagram dedicata a te e sono riuscito ad arrivare quasi a 7000 mila persone che ti sostengono e non mi fermerò fino a quando non avrai la tua libertà, lavorerò ogni giorno come ho fatto da un anno per portarti nel cuore di tutti. È difficile coinvolgere i ragazzi della mia età sai? Hanno altri pensieri ma io non mi arrenderò mai, proprio come devi fare tu, devi sapere che tu anche chiuso li dentro hai fatto del bene soprattutto a me, ti sento come una figura paterna quindi stringi i denti, adesso inizia la lettera che volevo mandarti da un bel po’ che purtroppo con tutti gli sforzi non sono riuscito a farti arrivare, la cosa che mi destabilizza di più è non aver avuto la possibilità economica di venirti a trovare lì dove sei rinchiuso.
Spero questa lettera ti arrivi e che potrà, per quanto è possibile, consolarti e sostenerti moralmente.
Vorrei che potesse giungerti tutta la mia totale ed incondizionata solidarietà e vicinanza, sono profondamente costernato per tutto quello che stai subendo ingiustamente!!!
Se è lecito sbagliare assolvendo un colpevole, non è assolutamente lecito sbattere in galera un Uomo ingiustamente. Un innocente in galera è una offesa alle norme della civile convivenza. Il provvedimento adottato nei tuoi confronti è assolutamente abnorme e sproporzionato.
Sono passati diversi, troppi anni e la tua assenza risulta sempre più insopportabile per me e per tutti coloro che ti vogliono sinceramente un mondo di bene.
La tua pesantissima assenza non si può spiegare ti trafigge il cuore ogni giorno che passa.
Quando dentro ad un Uomo si chiudono le sbarre del carcere, quando quel maledetto portone si chiude rumorosamente alle proprie spalle, da quel momento, tutti i ritmi e le abitudini quotidiane, tutti i confini esistenziali risultano alterati.
La detenzione modifica il tuo modo di sorridere, modifica i tuoi pensieri, modifica il tuo modo di sognare, di sperare, di credere, forse anche di amare.
La detenzione si abbatte come un ciclone su di te che sei ancora ingiustamente li dentro, ma anche su tutti coloro che ti vogliono sinceramente e realmente bene, su tutti coloro che sono legati affettivamente a te.
Vorrei che tu sapessi una cosa importante: tutti ti vogliamo bene e non vediamo l’ora finisca questa agonia al più presto.
Io, mio caro e stimato Enrico, che stai vivendo sulla tua pelle la privazione della Libertà ingiustamente, tu che ti ritrovi in un luogo dove la dignità dell’individuo è sistematicamente repressa, tu che di fronte al l’ipocrisia imperante dei soliti bigotti, perbenisti e moralisti di professione hai sempre anteposto l’ESSERE Uomo… So per certo che lotterai con tutte le tue forze e non lascerai che questa ingiusta detenzione possa distruggerti interiormente.
Perché possono aver imprigionato il tuo corpo ma non la tua mente. La tua anima nessuno potrà mai rinchiuderla.
Dalla sofferenza sono emersi sempre gli spiriti più forti. Le personalità più tenaci sono solcate da profonde cicatrici.
Ho tanta rabbia mio caro e stimato Enrico, perché sei ancora recluso li dentro, ma ben presto ne uscirai finalmente fuori…
Mentre guardo dalla finestra una realtà che non stai vivendo, che ti è stata ingiustamente negata, una realtà che spero presto ritornerai a rivivere…nonostante ci sia un muro e delle sbarre che ci dividono, che ci separano…IO NON TI DIMENTICO E TI PENSO SEMPRE!
Non ho mai smesso di pensarti Enrico mio, ed insieme a me non ti hanno dimenticato e ti sono sempre vicini con la mente e con il cuore tutti coloro che ti vogliono un bene pazzo!
Caro Enrico, in quelle quattro mura hai tutta la mia vicinanza e solidarietà, il mio cuore e la mia mente sono li vicino a te!
Con la speranza che queste poche righe possono darti un ulteriore stimolo al naturale istinto di sopravvivenza che permette, specialmente a chi è ingiustamente detenuto, di reagire alla privazione della propria Libertà personale.
Ciascuno di noi è, in verità, un’immagine di un grande gabbiano, un’infinita idea di Libertà, senza limiti.
P.S. cerca di pensare solo alle cose belle. Non abbatterti , non demordere, non arrenderti, non mollare mai, anche se è molto dura ed insopportabile tutto ciò che stai vivendo trova sempre il momento per sorridere, di sognare. Non lasciare che la rabbia per questa ingiusta pena possa divorarti…pensa che presto sarai libero…pensa a tutte le persone che rivedrai! Pensa a tutto il bene che ti circonda, pensa al bene che tu hai fatto a me personalmente.
L’Uomo è nato libero ma dovunque è in catene.
Ti scrivo ancora, per dirti, che devi avere forza, perché qui, c’è chi ti sostiene. Chi ti rispetta, chi ti ama, e per amor tuo, ti aspetta. Non sentirti debole anche nei giorni più bui, ci sono per tutti, ma questa è la vita, ed è così che va, non demordere mai, sei un guerriero, un leone e devi lottare, per te, e per chi ti vuole bene.
Vedi, c’è una frase che pensandoti mi viene in mente ed è “Se stai bene tu, sto bene anch’io”. Perché io da un anno a questa parte vivo per te, vivo per darti il massimo sostegno, per farti conoscere per ciò che sei realmente.
E questa responsabilità, ho deciso di portarla con me, perché ho sempre creduto nella tua innocenza sin dal primo giorno, per non lasciarti mai solo.
Ecco, tu non sei solo, tu guardati dentro, e vivi per chi ti ama.
Da lontano posso dirti tutto ciò, e chi te lo dice, è un cuore che ha sofferto e soffre tanto.
Fa delle tue piccole cose, grandi ancora da poterti aggrappare, almeno fino al giorno della tua libertà, perché arriva, anche se forse ora ti sembra lontana, arriverà, ma tu, fino a quel giorno spacca quelle sbarre, con la forza del pensiero e vola in alto più che puoi!!
Schiaccia i cattivi pensieri e amati.
Ti abbraccio con tutto il mio sincero affetto. Quando uscirai io non sarò lì, perché io non ho priorità, priorità la tiene la tua famiglia, ma ti aspetterò, adesso sai che c’è una persona che ti vuole davvero bene, ti pensa al tal punto che la sua ragazza gli esclama ”Ma vuoi più bene a me o a Chico?”. Io ti aspetterò sempre.
Ti voglio bene davvero.”