Chico scrive alla giurata Veronica Lee

Chico scrive alla giurata Veronica Lee

3 mesi ago 0 Di .
Cara Veronica,
l’ultima volta che ci siamo incontrati, non potevi guardarmi negli occhi, per un buon motivo. Ho avuto il sentore di un verdetto di colpevolezza quando ti ho visto distante da me con la testa bassa ed il volto pieno di lacrime. Mi sono subito preoccupato perché durante tutto il processo tu sei sempre stata attenta e all’erta. Pertanto ho percepito le tue buone intenzioni. Ma ho anche notato la maniera insistente e possessiva degli sguardi che il portavoce della giuria ti stava dando. Era la stessa persona di cui avevo dubitato che volesse forzatamente essere scelta come giurato rispondendo perfettamente a tutte le domande delle due parti (accusa e difesa)…
Era tutto premeditato.
Ho poi scoperto che era un professionista usato dai “prosecutors” per convincere i giurati.
Per alcuni motivi ho pensato che non sarebbe riuscito a convincere né te né l’unico degli altri giurati che era molto interessato ed attento e pertanto ho percepito che non credesse nella mia colpevolezza (lavorava come tecnico di radiologia nell’Ospedale Mount Sinai) ma fu eliminato come giurato della selezione finale per aver espresso i suoi dubbi sul processo che, con le sue proprie parole descrisse al Giudice Platzer “questo processo è basato su una frode e non sul contenuto dell’accusa”.
Alla fine però sono riusciti a convincerti!
Tu eri così giovane che non te ne ho mai fatto una colpa. Sapevo che sei stata coinvolta e forzata ad emettere quel verdetto di colpevolezza…
Questo successe allora, ma ora, dopo vent’anni anni con “48 Hours” prima e poi con il capolavoro prodotto dalle “Iene” tu ti sei ampiamente riscattata.
Voglio farti sapere che sono orgoglioso di te.
Non sei stata obbligata a farti avanti dopo tanti anni per vergognarti davanti a milioni di telespettatori nel mondo, ma l’hai fatto, il tuo senso innato di giustizia finalmente ha prevalso.
Io non so se la tua testimonianza a posteriori possa aiutarmi ad ottenere di nuovo la mia libertà, ma il risultato finale non toglie niente a quello che hai fatto.
Sono orgoglioso di te Veronica, i miei figli sono orgogliosi di te, mia madre è orgogliosa di te, milioni di italiani intorno al mondo sono orgogliosi di te.
Tu hai generato un esempio per le generazioni presenti e future.
Ti lascio con una frase simbolica pronunciata da uno dei miei eroi, Nelson Mandela: “Ho imparato che il coraggio non è l’assenza di paura, ma il trionfo su di essa. L’uomo coraggioso non è colui che non si sente impaurito, ma colui che vince la paura.”.
Il tuo apparire limpida in quelle interviste ha avuto bisogno di un vero atto di coraggio da parte tua. Spero di essere in grado di darti un grande abbraccio mentre ti farò conoscere la mia bellissima Italia come il tuo Cicerone Liberato…
 
Con rispetto e gratitudine,
Chico Forti.
 
 
 
Da ” Le Iene ” ?.
Tra i giurati, che si sono espressi all’unanimità, c’era anche Veronica Lee, all’epoca giovanissima, che tempo fa ha scritto al giornalista de Le Iene Gaston Zama un messaggio che mette in dubbio serio dubbio la regolarità della condanna.
La giurata Veronica Lee:
“L’Intero processo e’ stata una “bullshit“. Volevano che concordassi sul fatto che lui fosse colpevole. Non riuscivo neanche a guardarlo negli occhi. Mi mettevano pressione per dire che era colpevole”. 
«L’intero processo è stato una c*****a, e molte informazioni in quell’aula di tribunale sono state nascoste», ha spiegato la donna. «Ricordo di essere stata bullizzata dagli altri giurati perché credevo che ci fosse un ragionevole dubbio sull’innocenza di Chico».