Chico scrive: “Chutney, il mio amabile diavoletto della Tasmania”

Chico scrive: “Chutney, il mio amabile diavoletto della Tasmania”

Gennaio 20, 2022 Off Di .

Per tutti quelli che mi chiedono notizie su Cajun…

Lasciate che vi aggiorni sul “panorama dei cani”.

Da quando Cajun è stato riassegnato, mi hanno dato un golden retriever gigante (circa 50 kg) di nome Disco; buono e dolce e in un battito di ciglia l’ho trasformato nel cane “valedittoriano” della sua classe e, ad eccetto della trigonometria, non c’è nulla in cui non poteva performare…

Ho fatto talmente un buon lavoro con lui che son stato scelto per la missione più impossibile con la pecora nera dell’intero programma, un diavolo della Tasmania chiamato Chutney…

Un altro golden retriever di un anno più vecchio, con l’unica colpa di essere affetto da un’overdose di energia (oltre che possedere ancora i suoi gioielli).

Chutney potrebbe essere un cane da slitta di classe mondiale: tira tutto, incurante del suo peso…

Mi ha trascinato seduto su una sedia a rotelle come se fossi una piccola paperella di gomma in una vasca da bagno.

Chutney ha anche un potere Bocelliano-bau-bau…

Aggiungete questo alla sua propensione a masticare i più vicini polsi come se fossero il suo osso preferito…

Tutte qualità che, purtroppo per lui, non vanno molto d’accordo con le richieste di questo programma che mira a trasformare i golden retriever in esemplari cani da servizio.

Cani che dovrebbero accompagnare persone vecchie e fragili nel loro cammino..

Dubito fortemente che a Chutney verrà mai data questa opportunità, ma sono anche certo che sarà il più amabile cane per una famiglia con bambini e giardino.

E’ solo giovane e “super-entusiasta”.

Quando è felice scodinzola talmente forte da far impallidire la forza di qualsiasi alligatore…

In riferimento, invece, ad una questione più seria…

Se non avessi accettato questa quasi impossibile sfida, l’alternativa sarebbe stata tragica: infatti se la “guida” del cane lo segnala come “cane antisociale” con agiti aggressivi nei confronti di altri cani e di umani, il cane può facilmente finire in un canile dove, giustificato dal sovraffollamento e una carenza di adozioni, verrebbe messo “a dormire” (o, più brutalmente, soppresso!).

Non più!.

Il mio Chutney fin dall’inizio della nostra relazione (come succede spesso con le nostre prime mogli, non è sempre facile) ha mostrato al mondo circostante quanto amore ha da offrire, insieme al possibile dominio in qualsiasi futura gara di cani da slitta in Alaska.

Ogni giorno potrebbero venire a prenderlo, ma non più con prospettiva di soppressione…

Chi lo sa: magari con un po’ di fortuna le nostre partenze coincideranno…

Una cosa che ho scoperto con Cajun, Disco e Chutney: il dolore del momento della separazione lascia una ferita fresca  e aperta.

E con 45 ossa rotte, centinaia di cicatrici e migliaia di punti di sutura, sicuramente non ho bisogno di altri interventi chirurgici…

Una volta tornato a casa potrete sicuramente contare sempre sulla mia nuova competenza acquisita per i vostri problematici o indisciplinati cani…

Un abaubraccio

Chico