Dedicato a tutte le mamme che non lo sono di fatto, ma che disperatamente vorrebbero esserlo…

Dedicato a tutte le mamme che non lo sono di fatto, ma che disperatamente vorrebbero esserlo…

5 mesi ago Off Di .
Dedicato a tutte le mamme che non lo sono di fatto,
ma che disperatamente vorrebbero esserlo…
Quante donne ho conosciuto e quante ne conosco che baratterebbero ogni possedimento per il dono d’un figlio e quante di queste donne senza dubbio potrebbero essere madri esemplari..
Avere un figlio è un dono
A volte non è una scelta immediata.
A volte è un onere difficile da sostenere soprattutto per coloro che non godono di una solidità economica, senza un lavoro, senza una dimora adeguata a volte è un temporaneo ostacolo professionale.
Da quando esiste il mondo, l’istinto animale subentra, aiuta ad adattarsi, permette la sopravvivenza anche nelle situazioni più disperate..
In una madre questo è più accentuato che mai.
Esistono madri vere e madri che vorrebbero esserlo.
Ho notato che nel secondo gruppo esiste un ulteriore diversificazione..
Parte, si getta a capofitto nel lavoro, compensando l’affetto materno con l’immersione professionale…
Parte diventa madre surrogata, non con provetta od utero temporaneamente affittato, ma offrendo amore ai figli dei parenti e degli amici.., Trasformando quei momenti baby sitter in effimera realtà materna.
Non ho mai chiesto alla mia roccia se avere solo due figli, in un tempo dove la semi squadra di calcio come prole era normalità, fosse per scelta o per necessità… Forse non lo chiederò mai …
Ricordo però quanto, per coloro che vivevano una vita rurale, l’avere più figli, significasse extramanovalanza… Una vita migliore.
Con l’accentrarsi nelle città il numero dei figli per famiglia, è diminuito drasticamente.
L’Italia, da anni ormai, è un Paese ad incremento demografico negativo… sono più i deceduti che i nascituri..
Anche la Cina lo è, ma non per scelta, per un nefasto periodo cercando di arginare una sproporzionata crescita di popolazione, venne introdotta la draconiana legge di un solo figlio.
Terribile la dove la prima nata fosse una femmina.
Una bambina non poteva fare la contadina o l’operaia come un maschietto… Di conseguenza subentrava l’abbandono, la vendita o all’estremo, la soppressione.
Nella tristezza delle immagini di quanto stia accadendo al popolo ucraino, le madri vere e non, sono le eroine.
Donne senza prole hanno adottato di fatto più che burocraticamente, gli orfani di questa guerra ingiusta.
Sono immagini che hanno rinnovato la speranza per tutte coloro che madri non lo sono, ma comunque, possono offrire amore materno.
Hanno dato un senso alla vita di molte donne che si ritenevano imperfette.
Dalla tribù Matabele ho assimilato il concetto “una vita per una vita”
Lo adatto a questa festa che non ritengo esclusiva;
una festa che dedico a voi donne che amate i figli,
non importa se siano i vostri genetici, adottivi o di persone a voi care.
A voi dedico una frase regalatami che tengo nel cuore:
“potrebbe crollarvi il mondo addosso, che voi, con un sorriso, direste:
pensavo fosse più pesante”
Chico